6.61. Eseguire nuovamente lo strip

Se non si è programmatori e non si intende fare nessun debugging sul proprio software di sistema, è ossibile ridurne l'ingombro di circa 200MB rimuovendo i simboli di debug da binari e librerie. Questo non causa alcun inconveniente tranne non avere più alcuna possibilità di fare un debug completo del software.

Molte persone che usano il comando mostrato i seguito non hanno alcun problema. È facile, tuttavia, fare un errore di digitazione e rendere il proprio sistema inutilizzabile, così prima di eseguire il comando strip è probabilmente una buona idea fare un backup della situazione corrente.

Se si sta per dare il comando strip, è necessario porre particolare attenzione ad assicurare che non venga eseguito nessuno dei binari che stanno per essere compattati. Se non si è certi di essere entrati in chroot con il comando dato nella Sezione 6.3, “Accesso all'ambiente chroot”, uscire prima da chroot:

logout

Quindi rientrarvi con:

chroot $LFS /tools/bin/env -i \
    HOME=/root TERM=$TERM PS1='\u:\w\$ ' \
    PATH=/bin:/usr/bin:/sbin:/usr/sbin \
    /tools/bin/bash --login

Ora è ossibile compattare in sicurezza binari e librerie:

/tools/bin/find /{,usr/}{bin,lib,sbin} -type f \
   -exec /tools/bin/strip --strip-debug '{}' ';'

Il sistema segnalerà che non riconosce il formato di un grande numero di file. Questi avvisi possono essere tranquillamente ignorati, significano solo che questi file sono script invece che binari, non c'è alcun pericolo.

Se si hanno seri problemi di spazio sul disco, è possibile utilizzare --strip-all sui binari in /{,usr/}{bin,sbin} per guadagnare molti più megabyte. Non usare questa opzione su librerie in quanto verrebbero distrutte.