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Rubrica


Tips News & Tricks - Aprile/Maggio 2000

Ecco le news ed i tips del mondo Linux per questo mese. Dalle news trapela una sempre più convincente affermazione del pinguino sia in ambito web server che nell'home computing per arrivare addirittura alle console videoludiche!

Nonostante i fatti c'è ancora chi definisce pazzo colui che affida a Linux la gestione di sistemi di vitale importanza.

L'ultima notizia è dedicata alla questione MPAA/DVD/DeCSS, ma lascio la parola al comunicato stampa del FLUG.

Indice generale

News

  • Personal computer Desktop con Linux a meno di 800$
  • Server Linux sempre più numerosi
  • Mandrakesoft acquista Bochs
  • Una console videoludica condotta da Linux
  • Linux, OS poco sicuro? ;-)
  • Linux finalmente è supercomputing con IBM
  • ZipSpeak, il Linux parlante
  • Account Linux gratuiti sul Web
  • Questione MPAA/DVD/DeCSS
  • Tips & Tricks

  • Password a iosa!
  • Applicazioni X remote vietate
  • Quante linee ci sono in un file?
  • Questo file lo voglio numerato
  • Quanti caratteri ci sono in un file?
  • Scelta di un file a caso in una directory

  • News


    Personal computer Desktop con Linux a meno di 800$

    La VA Linux Sunnyvale (USA) si lancia in nuovo business, quello dei PC desktop, un campo dove il pinguino sta muovendo i suoi primi passi, i PC di VA Linux costeranno meno di 800$ e si rivolgeranno in special modo ad hobbisti evoluti, sviluppatori e Web designer.

    Questa nuova linea di personal, chiamata StartX SP2 sarà equipaggiata con la Red Hat 6.1.

    Hardware:

    Celeron da 466 MHz / PIII da 533 MHz 733 MHz.;
    hard disk da 10 o 12 GB
    un CD-ROM 48x
    Sound Blaster 128V
    monitor da 17" o 19".

    Info: http://www.valinux.com.

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    Server Linux sempre più numerosi

    Secondo l'ultima indagine di IDC, rispetto al 1998, l'anno scorso le vendite di server Linux hanno fatto registrare un'impennata del 166%, totalizzando 72.422 unità.

    Questi dati fanno di Linux il secondo sistema operativo più popolare venduto durante il 1999, dietro soltanto a Windows NT.
    Sempre secondo lo studio pubblicato da IDC, il 40% degli interpellati utilizzerebbe Linux come server di applicazioni in ambito Internet: Web, mail, proxy, ecc.

    Il dato forse più appagante per la comunità Linux è quel 71% di utenti che dichiarano un tempo di attività medio del 99,99% per i loro server Linux, un valore in accordo con la rinomata stabilità di questa piattaforma.

    Nella classifica fornita da Netcraft sui web server, dietro a Linux (34%), si posizionano Windows (22,5%), Solaris (20,7%) e un gruppo eterogeneo di altri sistemi open source e commerciali (21,2%) dove spicca, fra gli altri, un altro OS gratuito: Free BSD.

    La crescita di Linux continua decisa in un campo a lui tipicamente favorevole, quello dei server a basso costo, un settore dove sta erodendo cospicue quote di mercato ai vari Unix commerciali e, sebbene in misura inferiore, anche a Windows NT.

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    Mandrakesoft acquista Bochs

    La Mandrakesoft ha acquistato Bochs (l'emulatore di 80*86) e lo ha rilasciato sotto LGPL.

    Cio' fara' avanzare lo sviluppo di FreeMVware.

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    Una console videoludica condotta da Linux

    Console basate su Linux ad insidiare Playstation, Dreamcast? La nuova arrivata, Indrema, http://www.indrema.com/
    una start-up che opera nel campo dell'elettronica di consumo ha in progetto di sviluppare tra l'altro console da gioco basate esclusivamente su piattaforme software open source.

    Indrema è intenzionata ad adottare, per i suoi dispositivi, Linux e diversi standard multimediali open source come la Direct Rendering Infrastructure (DRI), l'architettura video OpenStream e le librerie Mesa 3D, compatibili OpenGL.

    L'obiettivo di Indrema è quello di dar vita ad una piattaforma aperta che, grazie al software di sistema liberamente distribuito ed al sottosistema grafico aggiornabile, possa essere abbracciata dall'industria del software per l'entertainment. Il nuovo sistema prenderà il nome di L600 Entertainment System ed offrirà un browser per Internet, giochi 3D nello stile di Unreal Tournament - Quake 3 e supporto per gli MP3.

    A livello hardware saranno utilizzati un processore a 600MHz ed un piccolo hard disk interno per la memorizzazione dei dati necessari, mentre il lancio ufficiale è previsto per il Natale 2000.

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    Linux, OS poco sicuro? ;-)

    Gli "esperti" di Silicon.com sostengono, non senza far arrabbiare tutta la comunità Linux, che il sistema operativo nato dal genio di Linus Torvalds, sia fondamentalmente insicuro, in balìa del primo hacker di passaggio.

    Per questa ragione, conclude Silicon.com, Linux sarebbe inadatto per l'utilizzo all'interno di ambienti enterpise. A suggellare il tutto, arriva il commento di un ignoto system administrator:
    "Chiunque faccia girare dei sistemi di vitale importanza su Linux è un pazzo".

    Ed ancora, un certo Clivie Longbottom della Strategy Partners, rincara la dose sostenendo che
    "la sicurezza dev'essere implementata nell'architettura del sistema operativo. Questo non può avvenire se il codice sorgente è pubblicamente disponibile."

    Naturalmente l'articolo di Silicon.com ha sollevato un vespaio nella comunità Linux e open source e per averne un'idea basta dare un'occhiata ai commenti pubblicati in calce alla notizia su Slashdot.org.

    Gli sviluppatori open source, infatti, controbattono dicendo che è proprio la disponibilità pubblica del codice sorgente a fare di Linux un sistema operativo forte, stabile e sicuro:
    sicuro non perché un qualsiasi software possa nascere di per sé inviolabile, ma sicuro perché testato quotidianamente da milioni di sviluppatori ed hacker del pianeta, un meccanismo molto più rapido ed efficiente di scovare buchi di sicurezza rispetto a quello gestibile da qualsiasi sistema operativo proprietario.

    Ma questo lo sanno ormai anche i bambini... tranne quelli di silicon.com ;-)

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    Linux finalmente è supercomputing con IBM

    IBM ha annunciato lo sviluppo, in cooperazione con l'Università del New Mexico, di un supercomputer Linux da 512 processori. Il "mostro", chiamato Los Lobos, con i suoi 375 milioni di operazioni matematiche per secondo, sarà il ventiquattresimo computer più potente al mondo e si baserà su di una rete di 256 server IBM Netfinity interconnessi con una rete ad alta velocità.

    Su tutti i computer girerà una speciale versione di Linux contenente il codice open source del progetto Beowulf per il clustering ed alcuni altri software forniti da IBM per l'installazione, il controllo e l'amministrazione dei singoli cluster.

    Il supercomputer, che dovrebbe essere ultimato per questa estate, avrà un costo di circa 1.5 milioni di dollari, un prezzo relativamente basso se confrontato con altre soluzioni commerciali non facenti uso di software open source.

    L'adozione di Linux per un progetto di questa portata rappresenta per IBM, da sempre impegnata nel supercomputing, un passo epocale. E questo perché con lo sviluppo del nuovo supercomputer, IBM offre una ulteriore pedana di lancio al sistema open source.
    Ed è probabile che Los Lobos, appena completato, proprio per questo faccia parlare di sé ben più di quanto sia accaduto e accada con i sistemoni che IBM e Intel hanno piazzato in alcuni dei più importanti centri di ricerca americani, tra cui i Lawrence Livermore Laboratories e i Sandia National Labs.

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    ZipSpeak, il Linux parlante

    Contenuta in un unico file ZIP, la mini-distribuzione ZipSpeak è facilissima da installare e convive con il DOS o Windows. Questa distribuzione ha un nobile scopo: quello di poter essere utilizzata da un pubblico di non vedenti.

    Grazie infatti al supporto della sintesi vocale e all'implementazione della tecnologia di riconoscimento della voce, ZipSpeak permette anche a coloro che hanno seri handicap visivi di utilizzare un sistema ostico come Linux senza per questo abbandonare Windows.

    ZipSpeak, lanciata in congiunzione da Slackware e Speakup, è stata sviluppata sulla base della versione 7.0 di Zip Slack e adotta la tecnologia text-to-speech sviluppata appositamente per Linux da Speakup.

    La versione standard di ZipSpeak, distribuita per l'appunto su di un solo file ZIP, contiene la distribuzione principale, un'insieme di kernel con la tecnologia SpeakUp per il supporto di differenti sintetizzatori vocali, un insieme di immagini di boot ed una utility per riversare queste immagini su floppy.

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    Account Linux gratuiti sul Web

    Workspot http://www.workspot.com/ ha pensato di mettere a disposizione degli utenti un'area di lavoro Linux completa via Web,
    con interfaccia grafica KDE, due console virtuali e la possibilità di usufruire già di molte applicazioni sul server, fra cui alcuni pacchetti di StarOffice.

    La cosa più interessante, però, è quella che permette ad un utente di uploadare dei programmi eseguibili sul desktop remoto e farli girare come se si trovassero sul proprio PC, naturalemnte a patto di avere una connesione sufficientemente veloce.

    Il servizio, per ora in beta testing, sarà gratuito: chi lo desidera potrà comprare funzionalità aggiuntive come un maggior numero di desktop, applicazioni hi-end in affitto, più spazio disco, più utilizzo di CPU, ecc.

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    Questione MPAA/DVD/DeCSS

    Il giorno 1° Aprile 2000 per alcune ore il server della comunità Linux
    di  Firenze (http://firenze.linux.it)  è  risultato inaccessibile  per
    tutta la rete ma nessun media di alcun livello ha dato segno di minima
    attenzione.
    
    Ennesimo colpo  ad opera  di oscuri "hacker"?  Banale malfunzionamento
    del software?
    
    Niente  di tutto  ciò, perché  in realtà  è successo  qualcosa  di più
    semplice ma forse di più preoccupante.
    
    Non pretendiamo certo l'attenzione  scatenatasi nel caso del blocco di
    alcuni  dei siti  commerciali  più noti  della  rete, avvenuto  alcune
    settimane fa; però ci  preme sottolineare con questo nostro comunicato
    le  implicazioni di ciò  che è  successo, implicazioni  che riguardano
    l'accessibilità alla rete  e i nuovi media, il  rapporto fra le grandi
    multinazionali produttrici di software e i loro clienti.
    
    Usando parole forse un po' abusate, questioni di libertà.
    
    Cos'è successo
    --------------
    
    Alcune premesse:
    
    Da  alcuni mesi  nel  sito del  Flug  è ospitata  una  copia esatta  e
    aggiornata  giornalmente (in  gergo tecnico  chiamato "mirror")  di un
    altro  sito  che contiene  software  di  crittografia  per il  sistema
    operativo Linux: si tratta di una  classe di software di libero uso ma
    di  cui,  secondo una  legislazione  specifica  degli  Stati Uniti  di
    America, è vietata  la esportazione per via telematica  da tale paese,
    senza  una particolare  licenza  (ottenuta per  altro  solo da  alcune
    grossissime  multinazionali).  Questi  siti, che  si trovano  fuori da
    tale paese,  contengono software prodotto altrove  ovvero esportato da
    tale  paese  in forma  "human-readable",  e  quindi legittimamente  in
    quanto tale forma è stata esplicitamente esclusa dal divieto.
    
    Questo   sito,  che   adesso   non  esiste   più,  era   raggiungibile
    all'indirizzo  http://munitions.vipul.net.    Adesso  rimangono  molti
    mirror come:
    
    * http://munitions.dyn.org
    * http://munitions.rc5.de
    * http://munitions.polkaroo.net
    
    All'interno  di  questa  raccolta  di  programmi  uno  in  particolare
    permette agli  utenti di questo  sistema operativo di leggere  i files
    video  contenuti  nei  nuovi  supporti  DVD. Questo  nuovo  formato  è
    sviluppato da  un consorzio di  multinazionali del settore  hardware e
    software con  alcune caratteristiche per  impedirne la visualizzazione
    su  sistemi  non  specificatamente  predisposti e  subito  coperto  da
    brevetto.
    
    Ci sono alcuni problemi però:
    
    - innanzitutto in Europa e nel resto del mondo che non siano gli Stati
    Uniti d'America  non è possibile brevettare algoritmi  e quindi questo
    brevetto non ha alcun valore;
    
    - inoltre  il suddetto  consorzio non  ha  messo in  conto il  sistema
    operativo Linux  nei suoi piani  di sviluppo se  non alla fine  di una
    lunga campagna d'opinione e con caratteristiche che male si adattano a
    questa fetta di utenza;
    
    - infine  i  programmi  di  visualizzazione "ufficiali"  sono  venduti
    abbinati alla apparecchiatura [lettore]  ma sono codificati in maniera
    tale da  potere visualizzare solo una parte  del materiale audiovisivo
    prodotto, per cui per  potere visualizzare qualunque titolo prodotto è
    necessario munirsi  di tutte  le 6 (per  ora) versioni di  player, che
    -ripetiamo- sono vendute solo assieme a un lettore.
    
    Così qualcuno  ha sviluppato un programma chiamato  DeCSS che permette
    di  leggere questi  DVD anche  con Linux  e ne  ha reso  disponibili i
    sorgenti allo stesso modo con  cui viene distribuita la gran parte del
    software  per  questo  sistema   operativo.   Lo  sviluppo  di  questo
    programma è stato condotto da  un privato in Europa senza alcuno scopo
    di  lucro   e  senza  chiedere  alcuna  licenza   al  consorzio,  cosa
    perfettamente lecita  visto che non è stato  utilizzato alcun software
    coperto da copyright.
    
    Proprio questo software, perfettamente legale in Italia e in Europa lo
    ribadiamo, era presente nel nostro sito.
    
    Per chi desidera approfondire gli  aspetti tecnici e legali relativi a
    questo software può visitare il sito web http://www.opendvd.org
    
    Ora in  italia sarebbe  illegale un software  che decriptasse  al fine
    della  copia,  ma  non   quello  destinato  alla  visualizzazione  e/o
    all'interoperatività,  in  quanto i  diritti  di visualizzazione  sono
    stati  già acquisiti con  l'acquisto del  DVD.  Le  uniche possibilità
    sarebbero  quindi  quella  di  una  causa per  diffusione  di  segreti
    industriali ovvero per la violazione di un brevetto.
    
    Nessuna delle  due è però  praticabile, la prima  evidentemente perché
    l'avere sviluppato in proprio  qualcosa già brevettato non rappresenta
    evidentemente  violazione  di   un  segreto,  in  quanto  informazione
    acquisita per via originaria.
    
    La seconda è invece esclusa per ben due motivi, il primo è che secondo
    la legge europea tale  ritrovato, essendo un algoritmo matematico, non
    è  brevettabile, il  secondo è  che il  brevetto serve  a  tutelare lo
    sfruttamento commerciale, e  non la segretezza (e difatti  si dice che
    il brevetto  consente all'inventore  lo sfruttamento in  esclusiva del
    procedimento  per  un  periodo  limitato  di tempo,  in  cambio  della
    conoscenza a tutta la comunità del procedimento). Poiché il "prodotto"
    nel caso in questione è fornito  a titolo gratuito allo scopo di farne
    uso personale manca anche  un presupposto fondamentale del brevetto, e
    cioè lo sfruttamento commerciale.
    
    Mancano  altresì  gli estremi  per  concorrenza  sleale  in quanto  la
    diffusione di tale programma non toglie mercato alla ricorrente (MPAA)
    ma anzi ne permette la diffusione in una nicchia di mercato ancora non
    coperta.
    
    Il  1° Aprile 2000  ILS, l'Italian  Linux Society  con sede  a Savona,
    proprietaria del dominio linux.it  e quindi anche di firenze.linux.it,
    riceve  da un giudice  statunitense un'ingiunzione  che ordina  al suo
    legale  rappresentante  di  eliminare   il  software  DeCSS  dal  sito
    http://munitions.firenze.linux.it,  per una  denuncia  proveniente dal
    suddetto consorzio.
    
          I responsabili di ILS hanno così eliminato il nostro dominio da quelli
    da loro gestiti, fino alla rimozione del mirror di munitions.
    
    
    Cosa rimane
    -----------
    
    Poco, anzi niente.
    
    Il nostro computer, è rimasto privo del mirror di munitions.vipul.net,
    il  quale  contiene  molti   programmi  di  uso  comune,  talvolta  di
    importanza  fondamentale per  tutti gli  utenti del  sistema operativo
    Linux.
    
    Sempre il  nostro computer, con tutti  i servizi che  offre, è rimasto
    isolato  dalla rete  per alcune  ore anche  se gli  effetti  di questa
    assenza si sono fatti sentire anche il giorno successivo.
    
    Rimane la difficoltà per gli utenti Linux ad usare i nuovi media tanto
    strombazzati dalla pubblicità.
    
    Quello che  sicuramente rimane è  la necessità di  tutto il Flug  e di
    tutta la comunità  Linux italiana e mondiale di  diffondere l'uso e la
    conoscenza del software libero,  l'unico del quale possiamo conoscerne
    con precisione il funzionamento e del quale possiamo fidarci.
    
    È    nostra   intenzione    portare   avanti    questa   problematica,
    approfondendone tutti  gli aspetti tecnici,  legali ed etici,  con una
    opportuna  iniziativa  pubblica da  realizzarsi  assieme  a tutti  gli
    interessati.
    
    Rimane infine la volontà  delle multinazionali facenti parte di questo
    consorzio di  imporre le  loro leggi a  scapito sia delle  leggi degli
    stati sovrani sia delle reali necessità degli utenti.
    
    Maggiori informazioni sono reperibili attraverso i siti:
    
    * http://www.firenze.linux.it
    * http://www.slashdot.org
    * http://www.opendvd.org
    * http://www.eff.org
    * http://www.gnu.org
    * http://www.gnu.org/philosophy/ucita.it.html
    * http://eon.law.harvard.edu/openlaw/
    * http://www.cssfaq.org/
    
    Il Firenze Linux Users Group
    http://firenze.linux.it
    email: info@firenze.linux.it
    

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    Tips & Tricks


    Password a iosa!

    Per chi è a corto di immaginazione ;-) ecco come generare password casuali:

    head -c8 /dev/random | uuencode -m - | sed -n '2s/=*$//;2p'
    
    Head prende 16 byte dal dispositivo random, li decodifica per generare caratteri ascii stampabili e infine il sed ripulisce il tutto.

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    Applicazioni X remote vietate

    Non far girare applicazioni X remote sulla propria macchina assicura maggior sicurezza:

    startx -- -nolisten tcp
    xhosts +local:
    
    L'opzione -nolisten tcp viene passata direttamente al Server X. Potreste mettere questa opzione in un file di avvio: /usr/X11R6/lib/X11/xinit/xserverrc o /etc/X11/xinit/xserverrc. La riga con xhost comunica al server di fidarsi solamente dei client dell'host locale.

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    Quante linee ci sono in un file?

    $ wc -l nomefile
    

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    Questo file lo voglio numerato

    Spesso capita di sapere che alla linea 14, 2423, 4469, 60687 e 1324452 del file pippo.c ci sono degli errori. Risulta utile creare un file temporaneo con le righe numerate. Ecco come:

    $ cat -n nomefile > nomefilenumerato
    

    Quanti caratteri ci sono in un file?

    $ wc -c nomefile
    

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    Scelta di un file a caso in una directory (by Elisa Manara)

    Se salviamo in uno script la seguente riga:

    ls -1 | sed -e $(random -e `ls -1 | wc -l` ; echo $(( RAND=$?+1 )))p --quiet
    
    e gli conferiamo i permessi di esecuzione, con il comando:
    $ nomescript /directory
    
    otterremo un nome di file scelto a caso nella directory indicata. Possiamo sopperire alla mancanza di 'random' con l'equivalente riga in perl:
    perl -e '@files=`ls -1`;print "@files[int(rand($#files))]\n";'
    

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    Se avete tips interessanti, non esitate ad inviarmeli, verrete citati e ringraziati pubblicamente ;-). A proposito di ringraziamenti, vorrei segnalare che le news che ho riportato sono frutto dello sforzo di Punto Informatico e di Linux Today. Nel darvi appuntamento al prossimo numero, resto sempre a disposizione per eventuali commenti: e-mail, home.

    A cura di Gaetano Paolone


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