Capitolo 16. Se il proprio server usa PAP (Password Authentication Protocol - Protocollo di Autenticazione Password)

Sommario
16.1. Usare MSCHAP
16.2. Il file secrets di PAP/CHAP
16.3. Il file secrets di PAP
16.4. Il file secrets di CHAP
16.5. Gestire connessioni multiple autenticate con PAP

Se il server al quale ci si connette richiede l'autenticazione PAP o CHAP c'è un po' più di lavoro da fare.

Al file delle opzioni precedente, si aggiungano le seguenti righe:
#
# Forza pppd ad usare il proprio nome utente nell'ISP come 'nome host'
# durante il processo di autenticazione
name <proprio nome utente nell'ISP>	# si deve modificare questa riga
#
# Se si fa girare un *server* PPP e si ha bisogno di forzare il PAP o
# il CHAP si tolga il commento alla riga appropriata tra le 
# seguenti. Da NON usare se si è un client che si connette ad un server
# PPP (anche se usa PAP o CHAP) in quanto si dice al SERVER di
# autenticare se stesso nella propria macchina (e quasi certamente
# non potrà farlo - e la connessione fallirà).
#+chap
#+pap
#
# Se si usano secret CRIPTATI nel file /etc/ppp/pap-secrets, allora
# si tolga il commento alla riga che segue.
# Nota: questo NON è la stessa cosa che usare le password MS criptate
# come si può fare con MS RAS in Windows NT.
#+papcrypt