2. Pacchetti, strumenti e repository

Le recenti versioni di Linux si stanno rapidamente muovendo verso un mondo in cui i supporti fisici vengono usati solo per l'installazione del sistema operativo, con aggiornamenti cercati ed installati da strumenti che interrogano i repository in Internet. Bisognerà conoscere qualcosa riguardo questi strumenti e sui repository da cui essi prendono i pacchetti in formato binario.

I pacchetti di Fedora sono chiamati RPM. Ognuno può essere installato o rimosso come un gruppo, e rende disponibile un'applicazione insieme ai file di supporto di cui questa ha bisogno. Alcuni pacchetti dipendono da altri — un'applicazione, per esempio, può richiedere lo specifico supporto di librerie. Parte del lavoro che un programma di installazione di pacchetti compie è scaricare quelle dipendenze ed installarle prima dell'installazione del pacchetto principale.

Sfortunatamente i pacchetti RPM possono scontrarsi l'uno con l'altro — per esempio, volendo mettere versioni incompatibili di un comando o di un file di supporto. Il principale lavoro del manutentore di un repository è quello di assicurasi che (a) i pacchetti RPM nella sua raccolta non cozzino l'uno con l'altro, e (b) che tutte le loro dipendenze siano risolte o all'interno del suo repository o all'interno di repository 'di base' di cui egli stesso ne annuncia la dipendenza.

C'è un repository di base per Fedora Linux mantenuto dallo stesso progetto Fedora, e circa una mezza dozzina di repository di estensioni che dipendono da quella base. Tali estensioni o repository di "terze-parti" sono il posto dove si prenderanno le proprie Cose Maledette; sono mantenuti da volontari non dipendenti dal Fedora Project, spesso localizzati in siti al di fuori degli Stati Uniti dove sono meno esposti a giuristi predatori.

I repository delle estensioni sono formati da combriccole definite dalla reciproca compatibilità. C'è molta turbolenza e molta politica intorno a tali combriccole che, in qualità di utenti finali, voi potete abbondantemente ignorare. L'unico motivo per cui bisogna conoscere questo è che bisogna scegliere una combriccola affinché si possano evitare conflitti tra i pacchetti. All'inizio del 2006 ci sono, essenzialmente, tre combriccole da scegliere, come descriverò più avanti.

Prima ho bisogno di introdurre gli strumenti che occorreranno per andare a cercare le proprie Cose Maledette:

yum

yum (il Yellow Dog Updater, Modified), è uno strumento da riga di comando che viene installato con Fedora Core. Aiuterà a scaricare gli aggiornamenti dal repository di Fedora, e dagli altri repository che detengono Cose Maledette che Fedora non vuole.

pirut

È un'interfaccia grafica per yum introdotta con FC5. È una maniera leggermente più garbata, più gentile di usare yum.

Si ha anche bisogno di conoscere qualche repository. Ognuno è una collezione di RPM, divisa in sottocollezioni chiamate 'canali'.

fedora.redhat.com

Questo è il repository di base di Fedora. I pacchetti RPM nei canali 'stable' (stabile) e 'updates' (aggiornamenti) di questo repo sono quelli che vanno su un CD-ROM di Fedora. Una nota storica per i lettori delle precedenti versioni di questo documento: il repo di Red Hat adesso include, nelle sue parti 'extras', parti equivalenti della materia prima che viene usata nel fedora.us.

RPMForge

Una combriccola formata da tutti i maggiori siti di pacchetti RPM di terze parti ad eccezione di livna e ATrpms. Queste pacchettizzazioni sono destinate ad estendere i repository di Fedora Core ed Extras, e i manutentori stanno attenti a non cozzare con i repository di Fedora. Il consorzio include i repository freshrpms, Dag Wieers, Dries, NewRPMs e PlanetCCRMA. Stanno lavorando verso la fusione dei loro repository, e già compilano con sorgenti RPM comuni. Sfortunatamente, è noto che la collezione RPMForge ha dei seri conflitti con livna e ATRPM.

rpm.livna.org

Un sito, localizzato al di fuori degli U.S.A. e al di là  della portata del DMCA, che specificatamente è dedicato a fornire Cose Maledette che Fedora Core ed Extras non vogliono offrire. Non c'è alcuna connessione ufficiale, e infatti la gente di Fedora non vuole menzionare livna nelle proprie pagine web o nella documentazione per paura di essere chiusi con forza con un processo limitante della libertà di parola intentato da schiumanti esseri malvagi al DVDCCA, ma la gente di livna segue molto da vicino quello che fa Fedora. I repository di livna dipendono dai repository di Fedora. Sono in conflitto con i repository di RPMForge.

http://macromedia.mplug.org/

La sorgente principale per versioni pacchettizzate di Macromedia Flash. Usare questo RPM con ogni altro repository di estensione è sicuro.

Le tre combriccole cui io mi sono prima riferito sono RPMForge, livna (tutti da soli) e ATrpms (tutti da soli). Con FC5 si può ottenere tutto il supporto multimediale di cui in teoria si ha bisogno da livna, invece che usando RPMforge come ho consigliato nelle precedenti versioni di questa FAQ. Ho detto 'in teoria' perché, infatti, pressoché nessuna della materia prima per video, attualmente funziona con FC5.

Per abilitare l'accesso a livna si faccia questo:


rpm -ivh http://rpm.livna.org/livna-release-5.rpm

Questo dovrebbe rilasciare un file di configurazione di un repo per yum in /etc/yum.repos.d/