USR_43

*usr_43.txt*	Per Vim version 6.2.  Ultima modifica: 2002 Lug 14

		     VIM USER MANUAL - di Bram Moolenaar
	       Traduzione di questo capitolo: Gian Piero Carzino

			   Utilizzo dei tipi di file


Quando state scrivendo un file di un certo tipo, per esempio un programma C o
uno script di shell, spesso usate lo stessa scelta di impostazioni e di
mappature.  Rapidamente diverrete stanchi di impostarli manualmente ogni
volta.  Questo capitolo spiega come farlo automaticamente.

|43.1|	Plugin per un tipo di file
|43.2|	Aggiunta di un tipo di file

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	     Indice: |usr_toc|


*43.1*	Plugin per un tipo di file 			*filetype-plugin*

Come iniziare ad usare i plugin per i tipi di file è già stato discusso qui:
|add-filetype-plugin|.  Ma probabilmente non siete soddisfatti dalle
impostazioni di default, perché sono state ridotte al minimo.  Supponiamo che
per i file in C vogliate impostare l'opzione 'softtabstop' a 4 e definire una
mappatura per inserire un commento di tre linee.  Potete farlo con due sole
operazioni:
							*your-runtime-dir*
1. Creare una vostra runtime directory.  Su Unix questa è abitualmente
   "~/.vim".  In questa directory create la directory "ftplugin":

	mkdir ~/.vim
	mkdir ~/.vim/ftplugin

   Se non siete su Unix, controllate il valore dell'opzione 'runtimepath' per
   vedere dove Vim cercherà la directory "ftplugin":

	set runtimepath

  Usare normalmente il primo nome di directory (quello che precede la prima
   virgola).   Oppure potete premettere un nome di directory all'opzione
   'runtimepath' nel vostro file |vimrc| se non vi piace il valore di default.

2. Creare il file "~/.vim/ftplugin/c.vim", con il contenuto:

	setlocal softtabstop=4
	noremap <buffer> <LocalLeader>c o/**************<CR><CR>/<Esc>

Provate ora ad editare un file C.  Potreste accorgervi che l'opzione
'softtabstop' è impostata a 4.  Ma quando editate un altro file è riportata al
valore di default che è zero.  Questo succede perché si è usato il comando
":setlocal".  Questo imposta l'opzione 'softtabstop' solo localmente al
buffer.  Appena aprite un altro buffer, viene impostata al valore proprio di
quel buffer.  Per un nuovo buffer prenderà il valore di default o quello
impostato dall'ultimo comando ":set".

Analogamente, la mappatura per "\c" sparirà quando si lavora in un altro
buffer.  Il comando ":map<buffer>" crea una mappatura locale al buffer
corrente.  Questo succede con ogni comando di mappatura: ":map!", ":vmap",
ecc.  Il |<LocalLeader>| è sostituito con il valore di "maplocalleader".

Trovate degli esempi di plugin per i tipi di file in questa directory:

	$VIMRUNTIME/ftplugin/

Ulteriori approfondimenti su come scrivere plugin per i tipi di file si
trovano qui: |write-plugin|.


*43.2*	Aggiunta di un tipo di file

Se usate un tipo di file che non viene riconosciuto da Vim, ecco come si può
farglielo riconoscere.  Avete bisogno di una vostra runtime directory.
Vedere sopra |your-runtime-dir|.

Creare un file "filetype.vim" che contenga un autocomando per il vostro
tipo di file.  (Gli autocomandi sono stati spiegati nella sezione |40.3|).
Esempio:

	augroup filetypedetect
	au BufNewFile,BufRead *.xyz	setf xyz
	augroup END

Questo riconoscerà tutti i file che terminano in ".xyz" come tipo di file
"xyz".  Il comando ":augroup" pone questo autocomando nel gruppo
"filetypedetect".  Questo permette di rimuovere tutti gli autocomandi di
riconoscimento del tipo di file facendo ":filetypeoff".  Il comando "setf"
imposta l'opzione 'filetype' al suo argomento, a meno che non fosse già
impostata.  Questo evita che 'filetype' sia impostato due volte.

Potete usare molti schemi differenti per individuare il nome del vostro file.
Si possono includere anche i nomi delle directory.  Vedere |autocmd-patterns|.
Per esempio che i file in "/usr/share/scripts/" siano tutti file "ruby", ma
non abbiano l'estensione attesa.  Basta aggiungere una riga all'esempio di
sopra:

	augroup filetypedetect
	au BufNewFile,BufRead *.xyz			setf xyz
	au BufNewFile,BufRead /usr/share/scripts/*	setf ruby
	augroup END

Comunque, se ora aprite il file /usr/share/scripts/README.txt, non è un file
di Ruby.  Il pericolo di uno schema che finisce in "*" è che individua
immediatamente troppi tipi di file.  Per evitare problemi con ciò, mettete il
file filetype.vim in un'altra directory, una che sia alla fine di
'runtimepath'.  Per Unix, ad esempio, potreste usare
"~/.vim/ultimo/filetype.vim".
   Ora mettete il riconoscimento dei file di testo in ~/.vim/filetype.vim:

	augroup filetypedetect
	au BufNewFile,BufRead *.txt			setf text
	augroup END

Questo file viene trovato nel 'runtimepath' per primo.  Poi scrivete questo in
~/.vim/ultimo/filetype.vim, che viene trovato per ultimo:

	augroup filetypedetect
	au BufNewFile,BufRead /usr/share/scripts/*	setf ruby
	augroup END

Quello che succede ora è che Vim cerca i file "filetype.vim" in ogni directory
del 'runtimepath'.  Per primo viene trovato ~/.vim/filetype.vim.
L'autocomando per individuare i file *.txt è definito lì.  Poi Vim trova il
file filetype.vim in $VIMRUNTIME, che è a metà strada nel 'runtimepath'.
Infine viene trovato ~/.vim/ultimo/filetype.vim e viene aggiunto l'autocomando
per individuare i file ruby in /usr/share/scripts.
   Ora, quando editate /usr/share/scripts/README.txt, gli autocomandi vengono
provati nell'ordine in cui sono stati trovati.  Lo schema *.txt è soddisfatto,
e così si esegue "setf text" e il tipo di file è impostato a "text".  Anche lo
schema per ruby è soddisfatto, e anche "setf ruby" viene eseguito.  Ma siccome
'filetype' è stato già impostato a "text", questa seconda volta non succede
nulla.
   Quando invece si apre /usr/share/scripts/foobar vengono eseguiti gli stessi
autocomandi.  Ma solo quello per ruby è sodisfatto, e "setf ruby" imposta
'filetype' a ruby.


RICONOSCIMENTO PER CONTENUTO

Se il vostro file non può essere riconosciuto semplicemente dal nome,
potreste essere in grado di riconoscerlo dal suo contenuto.  Per esempio,
molti file di script iniziano con una linea del tipo:

	#!/bin/xyz 

Per riconoscere questo file di comandi create un file "scripts.vim" nella
vostra runtime directory (lo stesso posto in cui va filetype.vim).  Potrebbe
apparire così:

	if did_filetype()
	  finish
	endif
	if getline(1) =~ '^#!.*[/\\]xyz\>'
	  setf xyz
	endif

Il primo controllo con did_filetype() serve ad evitare di controllare i
contenuti dei file per i quali filetype era già stato riconosciuto dal nome.
Questo evita di sprecare del tempo a controllare il file quando il comando
"setf" non farà nulla.
   Il file scripts.vim viene letto da un autocomando nel default file
filetype.vim.  Quindi l'ordine di verifica è:

	1. i file filetype.vim prima di $VIMRUNTIME in 'runtimepath'
	2. la prima parte di $VIMRUNTIME/filetype.vim
	3. tutti i file scripts.vim in 'runtimepath'
	4. il resto di $VIMRUNTIME/filetype.vim
	5. i file filetype.vim dopo $VIMRUNTIME in 'runtimepath'

Se questo non vi basta, aggiungete un autocomando che sia soddisfatto da ogni
file, e che legga uno script od esegua una funzione che controlli il contenuto
del file.


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