USR_21

*usr_21.txt*	Per Vim version 7.0.  Ultima modifica: 2006 Giu 21

		     VIM USER MANUAL - di Bram Moolenaar
	       Traduzione di questo capitolo: Gianluca Trimarchi

			   Andarsene e ritornare


Questo capitolo considera come alternare l'uso di altri programmi con Vim.
Sia eseguendo un programma dall'interno di Vim ovvero uscendo da Vim e
ritornandovi in seguito.  Inoltre, tratta di come memorizzare lo stato di Vim e
ripristinarlo in seguito.

|21.1|	Sospendere e ripristinare
|21.2|	Eseguire comandi della shell
|21.3|	Memorizzare le informazioni; viminfo
|21.4|	Sessioni
|21.5|	Viste
|21.6|	Modelines

  Capitolo seguente: |usr_22|  Trovare il file da aprire
Capitolo precedente: |usr_20|  Immissione rapida dei comandi dalla linea
				   di comando
	     Indice: |usr_toc|


*21.1*	Sospendere e ripristinare

Come molti programmi UNIX Vim può essere sospeso premendo CTRL-Z.  Vim viene
fermato e venite riportati alla shell da cui è stato avviato.  Dopo potete
eseguire qualsiasi altro comando finché non ne avete abbastanza.  Ritornate a
Vim con il comando "fg",

	CTRL-Z
	{qualsiasi sequenza di comandi della shell}
	fg

Siete ritornati dove avevate lasciato Vim, non è cambiato nulla.
   Nel caso premere CTRL-Z non funzionasse, potete anche usare ":suspend".
Non dimenticate di riportare Vim in primo piano, potreste perdere qualsiasi
modifica fatta!

Solo UNIX lo permette.  Su altri sistemi Vim avvierà una shell per voi.  Anche
questa ha la funzionalità di eseguire comandi della shell.  Ma è una nuova
shell, non quella da cui avete avviato Vim.
   Quando state eseguendo la GUI non potete tornare alla shell da dove Vim è
stato avviato.  CTRL-Z minimizzerà la finestra di Vim.


*21.2*	Eseguire comandi della shell

Per eseguire un singolo comando della shell da Vim usate ":!{command}".  Per
esempio, per vedere il contenuto di una directory:

	:!ls
	:!dir

Il primo è per Unix, il secondo per MS-Windows.
   Vim eseguirà il programma.  Quando finirà vi verrà chiesto di premere
<Invio>.  Questo vi permette di visionare l'output del comando prima di
ritornare al testo su cui stavate lavorando.
  Il "!" è anche usato altrove quando si esegue un programma.  Diamo uno
sguardo ad una panoramica:

	:!{programma}		esegue {programma}
	:r !{programma}		esegue {programma} e legge il suo output
	:w !{programma}		esegue {programma} e invia il testo come suo
	                        input
	:[intervallo]!{programma}	filtra il testo attraverso {programma}

Notate che la presenza di un intervallo prima di "!{programma}" fa una grossa
differenza.  Senza di esso il programma viene eseguito normalmente,
specificando l'intervallo un certo numero di linee di testo verrà filtrato
attraverso il programma.

È possibile eseguire in questo modo molti programmi.  Ma una shell è molto
meglio.  Potete avviare una nuova shell in questo modo:

	:shell

È simile ad usare CTRL-Z per sospendere Vim.  La differenza è che viene
avviata una shell nuova.

Quando usate la GUI, la shell starà usando la finestra di Vim per i suoi
input e output.  Poiché Vim non è un emulatore di terminale, non funzionerà
perfettamente.  Se avete problemi, provate ad impiegare l'opzione 'guipty'.
Se ancora non dovesse funzionare in modo soddisfacente, avviate un nuovo
terminale per eseguire la shell al suo interno.  Ad es. con:

	:!xterm&


*21.3*	Memorizzare le informazioni; viminfo

Dopo aver scritto per un po', avrete del testo entro i registri, puntatori in
vari file, una storia della linea di comando piena di astuti comandi.  Quando
uscite da Vim tutto ciò viene perso.  Ma potete conservarlo!

Il file viminfo è deputato ad immagazzinare le informazioni sullo status:

	Storia della linea di comando e dei pattern di ricerca
	Testo nei registri
	Puntatori per vari file
	L'elenco dei buffer
	Variabili globali

Ogni volta che uscite da Vim esso memorizzerà queste informazioni in un file,
il file viminfo.  Quando Vim viene riavviato, il file viminfo viene letto e le
informazioni ripristinate.

L'opzione 'viminfo' per default è impostata per ripristinare un numero
limitato di informazioni.  Potreste volerla impostare per memorizzare un
maggior numero di informazioni.  Ciò può avvenire attraverso il seguente
comando:

	:set viminfo=stringa

La stringa specifica cosa salvare.  La sintassi di questa stringa è un
carattere di opzione seguito da un argomento.  Le coppie opzione/argomento
sono separate da virgole.
   Osservate come potreste costruire la vostra stringa viminfo.  Primo,
l'opzione ' viene usata per specificare per quanti file salvare i puntatori
(a-z).  Per questa opzione prendete un bel numero pari (1000, per esempio).
   Adesso il vostro comando potrebbe assomigliare a questo:

	:set viminfo='1000

L'opzione f controlla se memorizzare i puntatori globali (A-Z e 0-9).  Se
questa opzione è 0, non ne verrà memorizzato nessuno.  Se è 1 o non
specificate una opzione f, i puntatori verranno memorizzati.  Sicuramente
vorrete usare questa funzionalità, quindi adesso avrete questo:

	:set viminfo='1000,f1

L'opzione < controlla quante linee vengono salvate per ciascun registro.  Per
default, vengono salvate tutte le linee.  Se è 0, non viene salvato nulla.
   Per evitare di aggiungere migliaia di linee al vostro file viminfo (che
potrebbero non venire mai usate e rallenterebbero l'avvio di Vim) usate un
massimo di 500 linee:

	:set viminfo='1000,f1,<500

Altre opzioni che potreste voler usare:

	:	numero di linee da salvare dalla storia della linea di comando
	@	numero di linee da salvare dalla storia della linea di input
	/	numero di linee da salvare dalla storia della ricerca
	r	supporto rimovibile, per cui nessun puntatore sarà memorizzato
	        (può esser usato più volte)
	!	variabili globali che iniziano con una lettera maiuscola e non
		contengono lettere minuscole
	h	disattiva l'evidenziazione di 'hlsearch' quando viene avviato
	%	l'elenco dei buffer (memorizzato solo quando Vim viene avviato
		senza file come argomenti)
	c	converte il testo usando 'encoding'
	n	il nome usato per il file viminfo (dev'essere l'ultima
	        opzione)

Guardate l'opzione 'viminfo' e |viminfo-file| per maggiori informazioni.

Qualora eseguiste più copie di Vim, l'ultima a terminare memorizzerà le sue
informazioni.  Ciò potrebbe far sì che le informazioni memorizzate dai Vim
precedenti vengano perse.  Ogni dato può essere memorizzato una sola volta.


RITORNARE DOVE ERAVATE

Siete a metà della scrittura di un file ed è tempo di andarsene in vacanza.
   Uscite da Vim e andate a divertirvi, dimenticandovi tutto del vostro lavoro.
Dopo qualche settimana avviate Vim, e scrivete:

	'0

E siete di nuovo lì dove avevate lasciato Vim.  Ora potete continuare col
vostro lavoro.
   Vim crea un puntatore ogni volta che uscite da Vim.  L'ultimo è '0.  La
posizione a cui puntava '0 diventa '1.  E '1 diventa '2, e così via.  Il
puntatore '9 andrà perso.
   Il comando |:marks| è utile per scoprire dove vi porteranno '0 e '9 .


SPOSTARE LE INFORMAZIONI DA UN VIM AD UN ALTRO

Potete usare i comandi ":wviminfo" e ":rviminfo" per salvare e ripristinare le
informazioni quando Vim è ancora in esecuzione.  Per esempio è utile per
scambiare i contenuti del registro tra due istanze di Vim.  Nel primo Vim
fate:

	:wviminfo! ~/tmp/viminfo

E nel secondo Vim fate:

	:rviminfo! ~/tmp/viminfo

Ovviamente, la "w" sta per "write" e la "r" per "read".
   Il carattere ! è usato da ":wviminfo" per forzare la riscrittura di un
file già esistente.  Quando è omesso, e il file esiste, le informazioni sono
fuse in unico file.
   Il carattere ! usato per ":rviminfo" significa che verranno usate tutte le
informazioni, ciò potrebbe riscrivere informazioni già esistenti.  Senza il !
verranno usate solo le informazioni che non sono impostate.
   Questi comandi possono anche essere usati per memorizzare informazioni e
riutilizzarle in seguito.  Potreste creare una directory piena di file
viminfo, ognuno contenente informazioni per compiti differenti.


*21.4*	Sessioni

Supponete di avere scritto a lungo, ed è ormai fine giornata.  Volete
interrompere il lavoro e riprenderlo domani dal punto in cui eravate arrivati.
Potete farlo salvando la vostra sessione di lavoro e ripristinandola il giorno
seguente.
   Una sessione di Vim contiene tutte le informazioni sui file che avete
aperto.  Sono incluse cose come l'elenco dei file, la disposizione delle
finestre, le variabili globali, le opzioni ed altre informazioni.  (Cosa
esattamente viene memorizzato è controllato dall'opzione 'sessionoptions',
descritta più sotto)
   Il seguente comando crea un file di sessione:

	:mksession vimbook.vim

Se dopo volete ripristinare la sessione, potete usare questo comando:

	:source vimbook.vim

Se volete avviare Vim e ripristinare una specifica sessione, potete usare il
seguente comando:

	vim -S vimbook.vim

Questo dice a Vim di leggere all'avvio uno specifico file.  La 'S' sta per
sessione (al momento potete utilizzare -S per interpretare qualsiasi script
sorgente per Vim, quindi potrebbe star bene anche per "sorgente").

Le finestre che erano aperte sono ripristinate, con la stessa posizione e
dimensione di prima.  Le mappature dei tasti e i valori delle opzioni sono le
stesse di prima.
   Che cosa venga esattamente ripristinato dipende dall'opzione
'sessionoptions'.  Il valore di default è
"blank,buffers,curdir,folds,help,options,winsize".

	blank		mantiene le finestre vuote
	buffers		tutti i buffer, non solo quelli dentro ad una finestra
	curdir		la directory corrente
	folds		annidamenti, anche quelli creati manualmente
	help		la finestra d'aiuto
	options		tutte le opzioni e le mappature dei tasti
	winsize		le dimensioni delle finestre

Cambiatela come preferite.  Per esempio, per ripristinare anche la dimensione
della finestra di Vim, usate:

	:set sessionoptions+=resize


SESSIONE QUI, SESSIONE LA'

Il modo più ovvio per usare le sessioni è quando si lavora su progetti
differenti.  Supponete di memorizzare i vostri file di sessione nella
directory "~/.vim".  Al momento state lavorando sul progetto "segreto" e
volete spostarvi sul progetto "noioso":

	:wall
	:mksession! ~/.vim/segreto.vim
	:source ~/.vim/noioso.vim

La prima usa ":wall" per scrivere tutti i file modificati.  Dopo, la sessione
corrente viene salvata, usando ":mksession!".  La precedente sessione viene
sovrascritta.  La prossima volta che caricherete la sessione segreta potrete
continuare da dove eravate in questo momento.  E finalmente caricate la nuova
sessione "noioso".

Se aprite delle finestre di help, dividete e chiudete varie finestre, ed
alterate in generale l'aspetto delle finestre, potrete tornare all'ultima
sessione salvata:

	:source ~/.vim/noioso.vim

Avrete quindi un controllo completo se la prossima volta vorrete continuare da
dove vi trovate adesso, salvando la configurazione corrente in una sessione o
mantenedo i file di sessione come punto di partenza.
   Un altro modo di usare le sessioni è di creare una disposizione di finestre
che vi piaccia usare e salvarla in una sessione.  Potrete tornare a questa
disposizione quando vorrete.
   Per esempio, questa è una bella disposizione da usare:

	+----------------------------------------+
	|		   VIM - main help file  |
	|					 |
	|Move around:  Use the cursor keys, or "h|
	|help================================|
	|explorer   |				 |
	|dir	    |~				 |
	|dir	    |~				 |
	|file	    |~				 |
	|file	    |~				 |
	|file	    |~				 |
	|file	    |~				 |
	|~/=========|[No File]===================|
	|					 |
	+----------------------------------------+

Ha una finestra d'aiuto all'inizio, così che possiate leggere questo testo.
La stretta finestra verticale sulla sinistra contiene un navigatore di
file.  È un plugin di Vim che elenca il contenuto di una directory.  Da li'
potete selezionare i file da aprire.  Maggiori informazioni in merito nel
prossimo capitolo.
   Createla da un Vim appena avviato con:

	:help
	CTRL-W w
	:vertical split ~/

Potete ridimensionare un po' le finestre a seconda dei vostri gusti.  Dopo
salvate la sessione con:

	:mksession ~/.vim/mia.vim

Ora potete avviare Vim con questa disposizione:

	vim -S ~/.vim/mia.vim

Suggerimento: Per aprire un file che vedere elencato nella finestra del
navigatore nella finestra vuota, muovete il cursore sul nome del file e
premete "O".  Un doppio clic col mouse fa la stessa cosa.

UNIX E MS-WINDOWS

Alcune persone devono lavorare un giorno su sistemi MS-Windows e un altro
giorno su Unix.  Se siete uno di loro, considerate di aggiungere "slash" e
"unix" a 'sessionoptions'.  I file di sessione saranno scritti in un formato
che potrà esser usato su entrambi i sistemi.  Questo è il comando da inserire
nel vostro file vimrc:

	:set sessionoptions+=unix,slash

Vim quindi userà il formato Unix, perché il Vim per MS-Windows può leggere e
scrivere file Unix, ma il Vim di Unix non può leggere file di sessione nel
formato MS-Windows.  Similarmente, il Vim di MS-Windows comprende i nomi dei
file con / per separare i nomi, ma il Vim di Unix non comprende \.


SESSIONI E VIMINFO

Le sessioni memorizzano molte cose, ma non la posizione dei puntatori, il
contenuto dei registri e la storia della linea di comando. Per queste cose
avete bisogno delle capacità di viminfo.
   Nella maggior parte delle situazioni vorrete usare le sessioni
separatamente da viminfo.  Ciò può essere usato per spostarsi su un'altra
sessione, ma mantenere la storia della linea di comando.  E copiare del testo
nei registri in una sessione e riportarlo in un'altra sessione.
   Potreste preferire mantenere le informazioni con la sessione.  Dovrete
farlo voi stessi allora.  Esempio:

	:mksession! ~/.vim/segreto.vim
	:wviminfo! ~/.vim/segreto.viminfo

E per ripristinarlo di nuovo:

	:source ~/.vim/segreto.vim
	:rviminfo! ~/.vim/segreto.viminfo


*21.5*	Viste

Una sessione memorizza l'aspetto dell'intero Vim.  Quando volete memorizzare
le proprietà di una sola finestra, usate una vista.
   La vista si usa quando volete lavorare su di un file in un modo specifico.
Per esempio, avete il numero delle linee attivato con l'opzione 'number' e
alcuni annidamenti sono definiti.  Proprio come con le sessioni, potete
memorizzare questa vista su un file e ripristinarla in seguito.  Adesso,
quando memorizzate una sessione, vengono salvate le viste di ogni finestra.
   Ci sono due modi principali per usare le viste.  Il primo è di lasciare che
sia Vim a scegliere il nome del file della vista.  Potete ripristinare la
vista quando in seguito aprirete lo stesso file.  Per memorizzare la vista
della finestra corrente:

	:mkview

Vim deciderà dove memorizzare la vista.  Quando in seguito aprirete lo stesso
file potrete riavere la vostra vista con questo comando:

	:loadview

È facile, non è vero?
   Ora vorreste vedere il file senza l' opzione 'number' attivata, o con tutti
gli annidamenti aperti, potete impostare le opzioni per rendere la finestra
così.  Dopo, memorizzare questa vista con:

	:mkview 1

Ovviamente, potete ricaricarla con:

	:loadview 1

Ora potete cambiare tra le due viste del file usando ":loadview" con, e senza,
l' argomento "1".
   In questo modo potete memorizzare fino a dieci viste per lo stesso file,
una senza numero e nove numerate da 1 a 9.

UNA VISTA CON NOME

Il secondo metodo principale per usare le viste è di memorizzarle in un file
con un nome di vostra scelta.  Questa vista potrà essere ricaricata mentre
state aprendo un altro file.  Vim cambierà il file aperto utilizzando quello
specificato nella vista.  Potete quindi usarla per cambiare velocemente il
file aperto, con tutte le opzioni impostate come quando l'avete salvato.
   Per esempio, per salvare la vista del file corrente:

	:mkview ~/.vim/principale.vim

Potete ripristinarla con:

	:source ~/.vim/principale.vim


*21.6*	Modelines

Quando aprite uno specifico file, potete impostare opzioni per quel
particolare file.  Scrivere ogni volta questi comandi è noioso.  Usare una
sessione o vista per aprire un file non funziona quando il file è condiviso
tra più persone.
  La soluzione per questa situazione è aggiungere una modeline al file.
  È una linea di testo che dice a Vim i valori delle opzioni da usare solo in
questo file.
   Un tipico esempio è un programma in C dove dovete far rientrare le linee
con multipli di 4 spazi.  Ciò richiede l'impostazione dell'opzione
'shiftwidth' a 4.  Questa modeline lo farà:

	/* vim:set shiftwidth=4: */ 

Inserite questa linea tra le prime o le ultime cinque righe nel file.  Quando
aprirete il file, noterete che 'shiftwidth' è stata impostata a quattro.
Quando aprirete un altro file, verrà reimpostata al valore di default di
otto.
   Per alcuni file la modeline si adegua bene ad essere inserita nell'header,
sempre che possa esser inserita all'inizio.  Per file di testo e altri file
dove la modeline fa parte del normale contenuto, inseritela alla fine del
file.

L'opzione 'modelines' specifica quante linee all'inizio e alla fine del file
sono ispezionate per controllare se hanno una modeline.  Per ispezionare dieci
linee:

	:set modelines=10

L'opzione 'modeline' può esser usata per disattivare questa capacità.  Fatelo
quando state lavorando come root o non vi fidate dei file che state aprendo:

	:set nomodeline

usate questo formato per la modeline:

	qualsiasi-testo vim:set {option}={value} ... : qualsiasi-testo 

Il "qualsiasi-testo" indica che potete inserire qualsiasi testo prima e dopo
la parte che userà Vim.  Ciò permette di farlo sembrare un commento, come
quello che è stato fatto sopra con /* e */.
   La parte " vim:" è quella che permette a Vim di riconoscere la linea.  Ci
deve essere uno spazio vuoto prima di "vim", oppure "vim" deve stare
all'inizio della linea.  Usare qualcosa tipo "gvim:" non funzionerà.
   La parte tra i doppi punti è un comando ":set".  Funziona nello stesso modo
che scrivere il comando ":set", eccezion fatta per il backslash che deve
essere inserito prima del doppio punto (altrimenti lo vedrebbe come fine della
modeline).

Un altro esempio:

	// vim:set textwidth=72 dir=c\:\tmp:  use c:\tmp here 

C'è un backslash in più prima del doppio punto, così sarà incluso nel comando
":set".  Il testo dopo il secondo doppio punto sarà ignorato, quindi potete
inserirci un commento.

Per maggiori informazioni guardate |modeline|.


Capitolo seguente: |usr_22|  Trovare il file da aprire

Copyright: vedere |manual-copyright|  vim:tw=78:ts=8:ft=help:norl:

Segnalare refusi a Bartolomeo Ravera - E-mail: barrav at libero.it
           oppure ad Antonio Colombo - E-mail: azc100 at gmail.com

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